Ti è mai capitato di tornare da un viaggio con ore di girato e non sapere come montarlo perché metà del materiale è verticale e metà orizzontale? Succede a tutti, soprattutto da quando i social verticali (Reels, TikTok, Shorts) convivono con il formato orizzontale di YouTube e dei progetti più "cinematografici". La buona notizia è che puoi girare entrambi i formati nello stesso viaggio, senza raddoppiare i tempi e senza impazzire in post-produzione. In questa guida ti spiego, passo per passo, come ho organizzato le mie riprese durante un recente viaggio in Val d'Orcia e nelle Cinque Terre, dove ho prodotto contemporaneamente contenuti verticali per i social e clip orizzontali per un documentario di viaggio.
Prerequisiti: cosa serve prima di partire
Prima di entrare nel vivo dei passaggi, chiariamo l'attrezzatura e le competenze di base. Non serve un kit da cinema: serve un kit coerente. Ecco cosa consiglio, con prodotti facilmente reperibili in Italia (MediaWorld, Unieuro, Amazon.it oppure negozi specializzati come Ollo Store o Foto Ottica Cavour).
- Smartphone con stabilizzazione ottica: iPhone dalla serie 13 in su, Samsung Galaxy S22/S23/S24, Google Pixel 7/8. Sono i più pratici per il verticale "nativo".
- Fotocamera o mirrorless: Sony ZV-E10, Canon EOS R50, Panasonic Lumix G100. Tutte hanno sensore ruotabile o schermo orientabile e profili flat utili per il montaggio.
- Gimbal: DJI Osmo Mobile 6 (per smartphone) o DJI RS 3 Mini (per mirrorless). Il primo è il più venduto in Italia per il verticale, perché ruota di 90° con un tasto.
- Treppiede con testa a sfera: Manfrotto Compact Light o K&F Concept TM2324. Fondamentale per fare time-lapse e riprese stabili in entrambi i formati.
- Microfono: Rode Wireless GO II o DJI Mic 2. Registrare audio pulito ti salva in post-produzione, indipendentemente dal formato.
- Schede di memoria capienti: almeno 128 GB, classe V30 o superiore. In un viaggio di 7 giorni ho consumato 200 GB tra verticale e orizzontale.
- Power bank: Anker 737 o simili. Il gimbal e lo smartphone consumano molto.
Lato competenze, ti serve sapere tre cose: impostare la griglia 3x3, bloccare l'esposizione e il fuoco, e conoscere il concetto di "safe area". Se non sai cosa sia la safe area, niente paura: te lo spiego al punto 4.
Guida passo-passo: come girare verticale e orizzontale nello stesso viaggio
- Definisci la strategia prima di partire. Non improvvisare. Decidi in anticipo quante clip verticali e quante orizzontali ti servono. Nel mio viaggio in Val d'Orcia ho pianificato: 1 clip verticale da 15 secondi per ogni location principale (Pienza, San Quirico, Bagno Vignoni) e 1 clip orizzontale da 30-45 secondi per ogni scena di racconto. Questo mi ha evitato di girare a caso e mi ha fatto risparmiare almeno il 40% del tempo sul campo.
- Scegli il formato "primario" per ogni scena. Non puoi girare tutto in entrambi i formati: diventa dispersivo. Per ogni scena, decidi qual è il formato principale. Se la scena è un dettaglio di un piatto di pici a Montalcino, il verticale è il re. Se è un panorama sulle Crete Senesi, l'orizzontale vince. Poi, se vuoi, aggiungi una clip secondaria nell'altro formato. Ma il punto è: un formato guida, l'altro segue.
- Imposta la fotocamera o lo smartphone in modo coerente. Per il verticale: ruota fisicamente il dispositivo (non usare il crop in post). Su iPhone, attiva "Registra video in verticale" solo se usi l'app nativa; meglio ancora, usa l'app Blackmagic Camera o Filmic Pro per avere controllo manuale. Per l'orizzontale: blocca la risoluzione a 4K 25p o 30p, profilo flat (S-Log3, C-Log3 o HLG). Nel mio caso, con la Sony ZV-E10 ho usato 4K 25p XAVC S, profilo PP10 (HLG), sia per il verticale che per l'orizzontale.
- Gestisci la "safe area" per il verticale. Quando giri in verticale, ricorda che i social tagliano i bordi. Lascia almeno il 10% di margine su tutti i lati per testo, loghi e sottotitoli. Se poi vuoi riutilizzare la clip verticale in un montaggio orizzontale, sappi che dovrai croppare o usare uno sfondo sfocato. Per questo, quando possibile, gira in 4K anche per il verticale: avrai più spazio di manovra.
- Usa un gimbal che ruota di 90°. Il DJI Osmo Mobile 6 è il mio consiglio per chi usa lo smartphone: con un tasto passi da orizzontale a verticale in 2 secondi. Per le mirrorless, il DJI RS 3 Mini ha una modalità verticale nativa. In alternativa, se non hai un gimbal, usa un treppiede con testa a sfera: sviti, ruoti di 90°, riavviti. Meno elegante, ma funziona. In Piazza del Campo a Siena ho girato un time-lapse orizzontale e poi ho ruotato il treppiede per un Reel verticale: 4 minuti in tutto.
- Registra l'audio in modo indipendente. Il formato video non cambia l'audio. Registra sempre con un microfono esterno o, se usi lo smartphone, con un lavalier (Rode SmartLav+ o DJI Mic 2). In post-produzione sincronizzerai l'audio con il video, indipendentemente dal formato. Questo ti permette di usare la stessa traccia audio per una clip verticale e una orizzontale, risparmiando tempo.
- Scatta anche foto nello stesso momento. Se sei già sul posto con la fotocamera impostata, scatta anche qualche foto in RAW. In un viaggio in Puglia ho girato un video verticale di Polignano a Mare e ho scattato 5 foto orizzontali in RAW. Le foto le ho poi usate come copertine per i Reel e come thumbnail per il video orizzontale. Un'unica sessione, tre output.
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Organizza i file sul campo.
Ogni sera, scarica i file su un SSD portatile (Samsung T7 o SanDisk Extreme) e rinomina le cartelle con un sistema chiaro:
2024-06-15_Pienza_VERTe2024-06-15_Pienza_ORIZ. Usa un'app come FileBrowser su iOS o Material Files su Android per farlo direttamente da smartphone. In viaggio in Sicilia ho perso 2 ore a cercare clip perché non avevo organizzato i file: non ripetere il mio errore. - Monta in parallelo, non in sequenza. In post-produzione, non montare prima tutto il verticale e poi tutto l'orizzontale. Lavora per "scene". Apri il progetto verticale e quello orizzontale nello stesso momento (su DaVinci Resolve puoi avere due timeline separate). Per ogni scena, monta la versione verticale e poi quella orizzontale, riutilizzando gli stessi tagli e la stessa musica. Io ho montato un intero viaggio in Toscana in 3 giorni usando questo metodo.
- Esporta con le impostazioni corrette. Per il verticale: 1080x1920, 9:16, H.264, bitrate 10-15 Mbps. Per l'orizzontale: 3840x2160 o 1920x1080, 16:9, H.264 o H.265, bitrate 20-40 Mbps. Se pubblichi su Instagram Reels, tieni il file sotto i 4 GB e sotto i 90 secondi. Per YouTube, esporta in 4K se hai girato in 4K.
Errori comuni da evitare
Dopo aver girato in verticale e orizzontale in oltre 15 viaggi in Italia, ho collezionato una lista di errori che vedo ripetere spesso. Eccoli, con le soluzioni.
- Girare tutto in orizzontale e croppare in verticale. Perdi qualità e inquadratura. Se sai che ti serve il verticale, giralo in verticale. Il crop in post è un'ultima spiaggia, non una strategia.
- Dimenticare la safe area. Ho visto Reel con sottotitoli tagliati perché il creator aveva girato senza margini. Lascia sempre spazio ai bordi.
- Non bloccare l'esposizione. In verticale, il cielo e il soggetto cambiano continuamente. Blocca l'esposizione e il fuoco con un tap prolungato sullo schermo. In alternativa, usa la modalità manuale.
- Usare risoluzioni diverse per verticale e orizzontale. Se giri il verticale in 1080p e l'orizzontale in 4K, in post avrai problemi di scala. Gira tutto alla massima risoluzione possibile.
- Non registrare audio separato. L'audio dello smartphone è spesso inutilizzabile. Un microfono esterno da 100-200 euro ti salva la vita.
- Non pianificare le location. In un viaggio a Matera ho girato 20 clip verticali e 20 orizzontali nello stesso giorno, ma senza un piano: metà erano inutili. Pianifica prima quali location meritano quale formato.
- Non testare l'attrezzatura prima di partire. Ho visto persone arrivare a Venezia con il gimbal scarico o con la scheda SD piena. Fai un test completo a casa, con la stessa configurazione che userai in viaggio.
Troubleshooting: cosa fare quando qualcosa va storto
Anche con la migliore pianificazione, qualcosa può andare storto. Ecco le situazioni più comuni e come risolverle.
- Il gimbal non ruota di 90°. Controlla che il modello supporti la modalità verticale nativa. Se non lo fa, usa un treppiede o un supporto a L. In alternativa, gira in orizzontale e croppa in post, ma solo se non hai alternative.
- La batteria si scarica troppo in fretta. Porta sempre un power bank e, se possibile, una batteria di ricambio per la fotocamera. In inverno, tieni le batterie al caldo (tasche interne).
- Lo spazio di archiviazione è finito. Scarica i file su un SSD ogni sera. Se non hai un SSD, usa un servizio cloud (Google Drive, Dropbox) con connessione Wi-Fi dell'hotel. In alternativa, compra una scheda SD più capiente in loco: in Italia le trovi in qualsiasi MediaWorld o Unieuro.
- Il verticale non entra nel montaggio orizzontale. Usa uno sfondo sfocato o un pattern di riempimento. In DaVinci Resolve, usa il nodo "Background" o "Transform" per adattare la clip verticale al formato orizzontale.
- L'audio non è sincronizzato. Usa la funzione di sincronizzazione automatica di DaVinci Resolve o Premiere Pro. Se non funziona, sincronizza manualmente con un battito di mani all'inizio di ogni clip.
Consigli finali e esperienza sul campo
In un recente viaggio in Puglia, ho girato 12 clip verticali e 8 orizzontali in 5 giorni. Il segreto? Ho trattato il viaggio come un set cinematografico: ogni location aveva un piano di ripresa, ogni formato aveva il suo momento. Ho usato lo smartphone per il verticale (più veloce, più naturale) e la mirrorless per l'orizzontale (più controllo, più qualità). Ho montato tutto in DaVinci Resolve, con due timeline separate ma sincronizzate.
Il consiglio più importante che posso darti è questo: non cercare la perfezione, cerca la coerenza. Non importa se una clip verticale è leggermente meno nitida di una orizzontale. Quello che conta è che il tuo pubblico riconosca il tuo stile, indipendentemente dal formato. E per ottenere questo, devi pianificare, girare con criterio e montare con metodo.
Un'ultima cosa: in Italia abbiamo la fortuna di avere location straordinarie a ogni angolo. Sfruttale. Che sia un vicolo di Trastevere, un tramonto sulle Dolomiti o un mercato a Palermo, ogni posto può diventare un contenuto verticale o orizzontale. L'importante è che tu sappia, prima di premere REC, quale formato stai girando e perché.
Ora non ti resta che prendere la tua attrezzatura, pianificare il prossimo viaggio e mettere in pratica questi passaggi. Buona ripresa, e che la luce sia sempre dalla tua parte.